February 14, 2026
Nel ciclismo, la differenza tra “sto bene per un’ora” e “sto bene per quattro ore” raramente dipende da un solo fattore. La biomeccanica del ciclismo studia proprio questo: come posizione, gesto e carichi si distribuiscono sui tre principali punti di contatto con la bicicletta (sella, pedali e manubrio).
In questo contesto entra in gioco anche l’abbigliamento tecnico, perché può influenzare pressioni, stabilità e micromovimenti che, nel tempo, diventano fastidi o veri e propri cali di performance.
Sono Danny Moretto, ingegnere meccanico e specialista in ingegneria applicata allo sport. Nel mio lavoro mi occupo di analisi biomeccanica del movimento, utilizzando sistemi di acquisizione 3D con telecamere optoelettroniche per studiare in modo oggettivo il gesto atletico. Integro queste misure con valutazioni delle pressioni durante la pedalata (piede e sottosella) e con l’analisi della pedalata, con l’obiettivo di ottimizzare comfort, prevenzione degli infortuni e prestazione.
Questa guida è pensata per chi acquista abbigliamento tecnico da ciclismo (come su Threeface) e vuole capire cosa può risolvere davvero il kit e quando, invece, è necessario intervenire su assetto della bici e funzione del corpo.
È importante essere chiari: guanti, fondello e scarpe possono ridurre punti di pressione e irritazioni, ma non possono correggere da soli una sella troppo alta, una tacchetta mal posizionata o un cockpit che scarica eccessivo peso sulle mani.
La ricerca sugli infortuni e sui fastidi da sovraccarico biomeccanico nel ciclismo mostra infatti che raramente esiste un singolo colpevole (bicicletta, abbigliamento, corpo o carico di allenamento). I problemi sono quasi sempre multifattoriali.
Per questo motivo è preferibile un approccio pratico, per priorità, evitando interventi casuali.
Il fondello agisce principalmente su due aspetti:
sfregamenti e irritazioni cutanee (pieghe, cuciture, taglia errata)
pressioni localizzate (tuberosità ischiatiche e, in alcuni casi, area perineale)
Quando compaiono intorpidimento genitale o fastidi perineali, il problema non va sottovalutato. Il fondello può aiutare a ridurre i picchi di pressione, ma se i sintomi persistono è spesso necessario valutare anche la sella (forma e foro) e l’assetto della bicicletta: inclinazione (tilt), altezza e stabilità del bacino durante la pedalata.
taglia corretta: fondello aderente alla cute in pedalata, senza pieghe
fondello coerente con l’uso (strada, gravel, MTB, endurance, uscite brevi)
lycra che garantisce stabilità sull’appoggio in sella: se si scivola in avanti o si ruota sul bacino, le pressioni peggiorano
Il classico formicolio alle mani è spesso legato a una compressione prolungata, in particolare nella regione ulnare del palmo della mano, e a posture del polso non ottimali.
La posizione delle mani e il tipo di guanto possono modificare in modo significativo la distribuzione delle pressioni: guanti ben progettati aiutano a ridistribuire il carico e a migliorare il grip sul manubrio, riducendo il lavoro continuo dei flessori delle dita.
imbottitura mirata e non eccessiva (troppa imbottitura può creare nuovi punti di pressione)
palmo che non forzi l’iperestensione del polso
grip efficace, che riduca la necessità di stringere continuamente il manubrio
Scarpe e calze influenzano direttamente:
compressioni sul piede (dita “addormentate”, bruciore)
stabilità dell’appoggio e distribuzione del carico
sensazione di efficienza, soprattutto in salita e nelle uscite lunghe
Nella pratica, dettagli apparentemente secondari – come serraggio, forma della scarpa, calza troppo spessa o tacchette in posizione non funzionale – possono aumentare parestesie e generare compensi su ginocchio e anca.
Una maglia “giusta” non è solo aderente: è aderente nella postura ciclistica, senza tirare sulle spalle e senza creare pieghe in posizione di pedalata.
Dal punto di vista biomeccanico questo è importante perché:
una limitazione a livello di spalle/scapole può aumentare la tensione cervicale
un tessuto che svolazza peggiora l’aerodinamica
una maglia che “tira” può indurre micro-compensi posturali involontari
Il kit può essere un primo step efficace se:
sono presenti irritazioni o sfregamenti meccanici in zona sottosella
il fastidio alle mani compare solo nelle uscite lunghe
i piedi risultano compressi per scarpe o calze non adeguate
È invece consigliabile rivolgersi a un esperto se:
parestesie a mani, piedi o perineo sono ricorrenti
dolore a ginocchio, zona lombare o cervicale compare sempre dopo una certa durata
ci sono cambiamenti importanti (nuova bici, nuova disciplina, aumento significativo dei km annui)
Se desideri un supporto mirato sulla posizione e sull’assetto in bicicletta, con un approccio ingegneristico basato su misurazioni oggettive, puoi contattarmi:
Dott. Ing. Danny Moretto – MCP Sports Engineering
Email: danny.moretto@mcpsports.it
Telefono: +39 348 481 3819
Sito: mcpsports.it

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