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5 errori da evitare quando si pedala in autunno e inverno

October 20, 2025

L’autunno e l’inverno sono stagioni che mettono alla prova ogni ciclista.
Le giornate si accorciano, le temperature scendono, il vento si fa più pungente. Eppure, per molti, sono proprio questi mesi a regalare le uscite più belle: i paesaggi prendono dei colori stupendi, i caldi estivi sono solo un lontano ricordo e l'aria si carica di un'atmosfera che solo in questo periodo è possibile assaporare.

Sicuramente decidere di prendere in mano la bici quando fuori le temperature sono prossime allo 0° non è facile come quando in estate si parte per una lunga uscita. Per continuare a godersi ogni chilometro anche quando il termometro segna valori a una sola cifra, serve però una cosa sola: preparazione. E non parliamo solo di allenamento, ma di come ci si veste.
Un abbigliamento sbagliato può rovinare anche il giro più bello. Ecco quindi i 5 errori più comuni che i ciclisti commettono in autunno e inverno — e come evitarli con qualche accorgimento pratico.


1. Vestirsi troppo (o troppo poco)

È l’errore più diffuso e il più pericoloso per il comfort. In autunno e in inverno si tende a pensare che serva “più caldo possibile”, ma non è così: la chiave è la gestione della temperatura corporea, non l’accumulo di tessuti.

La regola d’oro è vestirsi a strati tecnici, non a peso.

  • Base layer: è lo strato più importante, a contatto diretto con la pelle. Deve trasportare il sudore verso l’esterno, mantenendo la pelle asciutta. Le versioni in Canotta Graphene  o Maglia Intimo Cashmere sono tra le più efficaci perché regolano la temperatura in modo naturale e migliorano il comfort anche dopo ore in sella.

  • Strato intermedio: una maglia termica o un softshell leggero che trattiene il calore ma lascia traspirare.

  • Strato esterno: una giacca invernale con membrana impermeabile (10.000 mm di colonna d’acqua è già un buon valore) per difendersi da vento, pioggia o nebbia.

Meglio partire con una leggera sensazione di fresco: dopo pochi chilometri il corpo si scalderà naturalmente. Partire già “caldi” significa invece sudare subito e ritrovarsi inzuppati a metà uscita.


2. Dimenticare mani e piedi

Il corpo umano protegge prima gli organi vitali: per questo, quando la temperatura scende, mani e piedi sono i primi a raffreddarsi.
Chi pedala in inverno lo sa: non c’è sensazione peggiore di dita rigide e doloranti, al punto da rendere difficile persino cambiare o frenare.

Per evitarlo, servono i giusti alleati:

  • Guanti invernali con membrana: meglio se hanno un interno in pile o Roubaix per mantenere la sensibilità.

  • Copriscarpe impermeabili: bloccano l’aria fredda e impediscono all’acqua di filtrare.

  • Calze tecniche lunghe: i modelli in lana merino o in fibre tecniche traspiranti mantengono calore costante e piedi asciutti.

Un piccolo trucco utile: indossare un sottoguanto leggero o una calza aggiuntiva molto sottile nelle giornate più rigide.
La differenza la senti subito, soprattutto dopo un’ora di uscita con temperatura sotto i 5°C.


3. Sottovalutare l’importanza della traspirazione

Molti ciclisti credono che la cosa più importante sia isolarsi dal freddo. In realtà, il nemico numero uno non è il freddo, ma l’umidità.
Quando il sudore non riesce a evaporare correttamente, si accumula tra pelle e tessuto, creando un microclima umido che raffredda il corpo, soprattutto quando ci si ferma o si affronta una discesa.

Ecco perché bisogna scegliere materiali tecnici ad alta traspirazione.
I tessuti con filato al Graphene, ad esempio, hanno una straordinaria capacità di distribuire il calore in modo uniforme e accelerare la dispersione dell’umidità.
Allo stesso modo, le fibre naturali come il cashmere offrono isolamento termico senza impedire la traspirazione, risultando ideali come primo strato nelle giornate più fredde.

Il consiglio pratico: se a fine giro la maglia interna è completamente bagnata, vuol dire che l’equilibrio tra isolamento e traspirazione non è ancora quello giusto.


4. Uscire senza un capo antivento o antipioggia

In autunno il meteo può cambiare in pochi minuti: si parte con il sole e ci si ritrova nel vento o sotto un acquazzone improvviso.
Uno degli errori più gravi è non portare con sé un antivento o un guscio impermeabile leggero. Basta poco spazio in tasca per evitare di congelarsi dopo una discesa o durante un temporale.

I windproof vest e le mantelline con membrana sono perfetti per questo scopo: offrono protezione senza compromettere la traspirazione.
In più, il loro peso ridotto permette di infilarli o toglierli facilmente in base alle condizioni.

Un consiglio utile: tieni sempre un capo d’emergenza arrotolato nella tasca posteriore. Ti sembrerà inutile finché non servirà — e quando servirà, farà la differenza.


5. Trascurare sicurezza e visibilità

Con l’arrivo dell’autunno, le giornate si accorciano e la luce cala prima. Nebbia, pioggia e cielo coperto riducono ulteriormente la visibilità.
Molti ciclisti commettono l’errore di indossare solo capi scuri o di uscire senza luci, pensando che basti “vedere” bene. In realtà, bisogna essere visti.

Ecco qualche accorgimento semplice ma fondamentale:

  • Scegli capi con inserti riflettenti ben visibili su spalle, schiena e gambe (le parti in movimento catturano meglio l’attenzione).

  • Monta luci anteriori e posteriori anche di giorno, soprattutto in zone ombreggiate o con nebbia.

  • Usa accessori fluo o dettagli colorati: un gilet chiaro o un inserto colorato può fare la differenza nella sicurezza.

Ricorda: la tua visibilità è la tua protezione. In inverno, è parte integrante dell’abbigliamento tecnico.


Conclusione

Pedalare in autunno e in inverno non è solo una sfida fisica, ma anche una questione di equilibrio e consapevolezza.
Evitando questi 5 errori, puoi trasformare ogni uscita in un’esperienza piacevole, anche quando le condizioni sembrano avverse.

Vestirsi nel modo giusto significa mantenere costante la temperatura, restare asciutti e protetti, ma anche sentirsi liberi di spingere sui pedali senza fastidi.
E con i materiali tecnici di nuova generazione — dal Graphene al Cashmere, dalle membrane antivento alle finiture idrorepellenti — oggi è possibile farlo con leggerezza, comfort e stile.

Alla fine, l’unico errore vero è rinunciare a pedalare solo perché fa freddo.

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